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mercoledì, 29 ottobre 2008

Schifo...

Alal fine sono riusciti a far scontrare in piazza gli studenti che protestavano.
Ora... non so' di chi sia la colpa. Comunque sento schifo e tristezza. Per una volta sembrava che, in barba alle speranze dell'Esecutivo di domare a manganellate le proteste, non ci fosse proprio motivo per far intervenire le forze dell'ordine.
Posto che si parla di centri sociali e altri che abitualmente usano fare casino (perchè questi protestano anche per i famosi pinguini infreddoliti in Antartide -  a loro non servono piazze, servono arene n.d.r.), un filino di sospetto che gli "stuzzichi" per far degenerare in scontro la protesta siano partiti dal Ministero degli Interni c'è... lasciando stare la solita "teoria della cospirazione", le parole del nostro "Presidente Emerito della Repubblica" Cossiga (nonchè ex Ministro degli Interni in tempi molto sospetti) danno parecchio da pensare...

"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio".

Intervista a Francesco Cossiga. Presidente emerito della Repubblica Italiana e senatore a vita.

Ovviamente non siamo giunti a tanto... desterebbe TROPPO sospetto. Sarebbe stato un lavoro senza "grazia", decisamente "rozzo". Quindi l'Esecutivo potrebbe aver applicato lo stesso piano in forma ridotta, per venire in contro alle capacità mentali del Popolo Italiano.

cmq... schifo.
postato da: DavidNaJury alle ore 13:29 | link | commenti (3)
categorie: italia, politica, riflessioni, protesta, , repressione, ansia, disgusto
giovedì, 23 ottobre 2008

Questa si che è rievocazione seria!

From The Lenny Henry Show on BBC.
domenica, 19 ottobre 2008

Finalmente ce l'ho anch'io...

Aaaah! ^^

Finalmente, dopo lunghissima attesa, arriva anche il borsello per portare tutte le mie cosette rievocative in giro!



Finalmente non girerò con tutto nel mio sacchettino, che ormai scoppiava.
E finalmente avrò modo di portare nel medesimo sacchettino, le cose da "rievocazione": dadi in osso, repliche di monete, la meridiana, un acciarino e I MIEI OCCHIALI DA SOLE CON MONTATURA STORICA!





 
postato da: DavidNaJury alle ore 12:15 | link | commenti (1)
categorie: arte, acquisti, associazione, rievocazione, vis ferri
martedì, 14 ottobre 2008

Se è vero, allora sono una specie di culturista...

RICERCHE SU INTERNET PALESTRA PER IL CERVELLO

 ROMA - Internet ci rende stupidi? Sbagliato: uno studio unico nel suo genere mostra che le performance cognitive di adulti e anziani che navigano sul web migliorano e che il cervello viene positivamente stimolato dalle ricerche on line e acquisisce migliori funzionalità. Pubblicata sull'American Journal of Geriatric Psychiatry, la ricerca è di Gary Small, dell'Istituto di Neuroscienze e comportamento Umano dell'Università di Los Angeles.

"Le ricerche su Internet - spiega Small - richiedono una complicata attività cerebrale, e potrebbero aiutare ad allenare e migliorare le funzionalità del cervello". Pochi mesi si è acceso un vivace dibattito su cosa significhi per il cervello l' 'era Google': il dubbio instillato da esperti è che le nuove tecnologie impigriscano la memoria e appiattiscano le nostre possibilità cognitive. Ma a giudicare da questo studio non è vero che Internet ci renda stupidi, anzi. Gli esperti hanno eseguito per la prima volta uno studio con la risonanza magnetica funzionale sul cervello di volontari tra 55 e 76 anni mentre questi navigavano sul web e facevano ricerche on line; come test di controllo la risonanza è stata effettuata anche mentre leggevano un libro. Solo una parte dei volontari era già pratica di Internet.

 E' emerso è che l'uso di Internet attiva aree cerebrali in più rispetto alla lettura, soprattutto aree frontali e temporali, sedi decisionali del cervello e fulcri del ragionamento complesso. A risentire più positivamente dell'uso di Internet erano i volontari già abituati ad usarlo: il loro cervello si attiva tantissimo, molto più che quello dei novizi per la prima volta 'caduti nella rete'. Secondo i neurologi, quindi, l'uso di Internet, con un po' di esperienza, può essere un buon esercizio per tenere allenato il cervello e migliorarne le performance cognitive.

Fonte: ANSA
venerdì, 10 ottobre 2008

Ci avete mai pensato? ... 2

ILSOLE24ORE.COM > Finanza e Mercati ARCHIVIO

Giallo su Intesa e UniCredit, vendite anomale a fine seduta

di Alessandro Graziani

 
 

C'è chi parla dell'effetto dei «collar», chi di vendite sui mercati over the counter (Otc). In pochi sanno dare spiegazioni certe alle anomalie che da alcune sedute si stanno verificando sui titoli di UniCredit e Intesa Sanpaolo. Il «giallo» riguarda l'ultima mezzora di contrattazioni di Borsa, quando le oscillazioni diventano anomale. E c'è qualcuno che «spara» maxi-pacchetti di titoli in vendita, provocando improvvisi buchi nel «book» denaro-lettera. Con effetti pesanti, che accentuano nel finale di seduta il già pesante clima negativo della giornata.
I fatti: mercoledì 8 ottobre, ore 17,08. Il titolo UniCredit sta perdendo circa il 7-8%, quando viene sparato un ordine «al meglio » da circa 80 milioni di pezzi che fa sbandare le quotazioni. Esito finale: il titolo perde il 12,5%. Passano ventiquattrore e arriviamo alle 17,10 di ieri, giovedì 9 ottobre. Per tutto il giorno, i titoli UniCredit si sono mossi in ripresa e si avviano a chiudere in gran rialzo. A mezzora dalla fine, le quotazioni fanno segnare un rialzo del 7% circa. Ma così come il giorno prima, anche ieri arriva un maxi-ordine che fa letteralmente sbalzare all'indietro le quotazioni. In pochi minuti (si veda il grafico a fianco), le quotazioni di UniCredit scendono da +7% a -2%. Come il giorno prima, non si tratta dell'errore di un operatore. Anche perchè gli scambi di quei minuti sono vorticosi. A differenza del giorno precedente, però, c'è subito qualcuno che si butta a comprare. E in poco più di un quarto d'ora iltitolo torna a salire,chiudendo in rialzo del 9,2%.

L'anomalia si verifica, seppure con effetti minori, anche sui titoli di Intesa Sanpaolo. In questo caso, le quotazioni erano state deboli per tutta la giornata. Ma poco dopo le 17, quandoi titoli si avviano alla chiusura delle 17,30, è arrivato un grosso pacchetto di azioni in vendita. Il titolo viene brevemente «congelato» per lo scostamento di prezzo (5%), poi torna in contrattazione e chiude sui minimi di seduta ( a 3,0375 À ) in calo del 7,58%.

Il generale clima di panico dei mercati, e in particolare quello che da settimane si respira sul settore bancario, non sembra sufficiente a spiegare gli improvvisi crolli che condizionano il prezzo di chiusura. C'è davvero qualcuno che sfrutta la «marea» ribassista per spingere ancora più giù i prezzi? Il quesito non è materia che appassiona solo i broker, visto che anche in UniCredit starebbero attentamente monitorando l'andamento borsistico del titolo. Il tema – sembra di intuire non è tanto la tentazione di gridare al «complotto», quanto capire la reale portata di un'anomalia borsistica che potrebbe aprire il terreno a future sorprese. Più chiaramente: c'è qualcuno che sta accentuando la caduta delle quotazioni, per poi rastrellare i titoli a buon mercato? «Difenderemo le banche italiane», ha dichiarato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, riferendosi alla tutela della solidità nei confronti dei depositanti. Ma probabilmente il messaggio va interpretato in senso più ampio ed è diretto anche a quei gruppi esteri che, approfittando dei crolli delle valutazioni, stesse pensando di puntare su UniCredit e Intesa Sanpaolo.

Da Berlusconi sono arrivate ancora parole rassicuranti sullo stato di salute del sistema. «L'unico problema che c'era era UniCredit ed è già stato risolto ». Il riferimento è al maxi-piano da 6,6 miliardi deliberato domenica scorsa, che ha portato l'istituto guidato dall'amministratore delegato Alessandro Profumo a essere il più capitalizzato d'Europa. L'operazione sarà realizzata a cavallo tra dicembre e gennaio, ma è già stata interamente garantita da un consorzio organizzato da Mediobanca.

Il sostegno degli azionisti privati di UniCredit esclude, dunque, ogni possibile coinvolgimento dello Stato. Lo stanziamento pubblico deciso dal Governo a sostegno delle ricapitalizzazioni bancarie resta quindi interamente disponibile per altri istituti che, nei prossimi mesi, dovessero averne necessità.

postato da: DavidNaJury alle ore 10:45 | link | commenti (1)
categorie: fastidio, economia, ingiustizia, ansia, disgusto
mercoledì, 08 ottobre 2008

Riguardo al post precedente...

Riguardo al post precedente, sembro non essere l'unico a pensarla così:
postato da: DavidNaJury alle ore 15:04 | link | commenti
categorie: arte, economia, internet, umorismo, ingiustizia, ansia, oblio
lunedì, 06 ottobre 2008

... e anche questa volta il Papa ha perso una buona occasione per starsene zitto!

tutto parte da...

(ANSA) - MILANO, 6 OTT - Piazza Affari tracolla a circa un'ora e mezza dall'avvio delle contrattazioni con l'indice S&P/Mib che perde quasi il 6%. E' uno dei peggiori cali dalla sua introduzione. Il Papa: Vediamo 'nel crollo delle grandi banche che i soldi scompaiono, sono niente, e tutte queste cose che sembrano vere in realta' sono di secondo ordine'. Lo ricordi chi 'costruisce solo sulle cose visibili, come successo, carriera, soldi'. 'Solo la parola di Dio - ha detto - e' una realta' solida'.



Ma ditemi voi se, con la sfiducia finanziaria che gira, è il caso propagandare su scala mondiale di queste VACCATE!!!?!?!!

...

... perchè, diciamocela tutta, sono solo enormi VACCATE...

...

...risponderò con una singola sigla al Pastore Tedesco™:

IOR

... se il cattolicesimo e la sua Massima rappresentaza fossero delle entità con una coerenza, dovrebbero scagliarsi col massimo vigore contro organismi come questo, che contrastano con quanto lo stesso Santo Padre afferma avvalendosi di tanta forza e convinzione... non trovate?