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domenica, 10 maggio 2009

Confuso...

Mi sono ritrovato in mano la mia prima spada, stasera.

Vecchia, fedele compagna (ora parlo come quei "rievocatori pazzi" che disprezzo). Sia in mano mia che di altri, ha sempre dato ottima prova. Potessi, me la trascinerei domani al lavoro. Giusto per sentire più sicurezza...

Un casino di cambiamenti, in questi giorni. Troppi cambiamenti. Mi sembra di avere di nuovo 18 anni... Tutto si stravolge. Ero troppo abituato alla regolarità del tempo passato.

Sta cambiando tutto, me lo sento: amicizie, affetti, occupazioni. E' la rivoluzione, si è messa in moto e non si fermerà subito.

Dopo tanto, troppo tempo, oggi ho di nuovo paura.
postato da: DavidNaJury alle ore 21:28 | link | commenti
categorie: ansia
domenica, 05 aprile 2009

... ma ovviamente le accuse di

ANSA 2009-04-05 08:33
Berlusconi: media contro Italia, tentato da misure dure

(Dell'inviato Federico Garimberti)
PRAGA  - Per Silvio Berlusconi la misura è colma. Il presidente del Consiglio si scaglia contro i media italiani, accusandoli di "remare contro gli interessi del paese" con "calunnie" su gaffe inesistenti del capo del governo e senza mai mettere in risalto l'azione che l'esecutivo svolge sulla scena internazionale. Una situazione che lo spinge ad essere "tentato da misure dure" come quella di suggerire agli italiani di non guardare più una televisione o di non comprare più un giornale. Nel mirino finisce anche la Cgil con la quale il Cavaliere dice di voler dialogare ma senza troppe speranze poiché "con i sordi non si può ragionare". Quando arriva nell'hotel che lo ospita a Praga l'umore del presidente del Consiglio non è dei migliori. Al vertice della Nato era andato via senza rispondere alle domande dei giornalisti mantenendo la promessa di non voler più parlare con la stampa. Ma dopo una breve sosta in albergo e una lunga passeggiata nel centro di Praga, dove domani si terrà il vertice Ue-Usa, lo stato d'animo migliora. Sarà stato il breve giro tra gli antiquari dove, dice scherzando, deve comprare un regalo per Vladimir Putin e Dimitry Medvedev. O forse i tanti turisti, italiani e stranieri, che lo fermano per farsi fotografare o per salutarlo, fatto sta che quando si ferma a parlare con i cronisti il sorriso gli è tornato sul volto. Parla dell'accordo raggiunto in mattinata a Strasburgo sul nome del prossimo segretario generale della Nato, rivendicando la mediazione italiana e sottolineando "la splendida collaborazione" con il presidente statunitense Barack Obama.

Ma proprio i risultati che dice di avere ottenuto lo spingono a estendere il ragionamento all'atteggiamento dei media nei suoi confronti: il suo bersaglio sembrano principalmente i giornali, ma nel mirino finiscono anche le televisioni. "Quello che spiace veramente è che la stampa italiana remi contro gli interessi dell'Italia", dicendo che "il premier fa delle gaffe o delle figuracce sul palcoscenico internazionale: viene voglia di dire 'ma andate al diavolo'". E la sua reazione, davanti a quelle che non esita a definire "calunnie" e "disinformazione nei confronti dei lettori" è senza appello: non voglio arrivare a dire che servono azioni dirette e dure nei confronti di certi giornali e di certi protagonisti della stampa, però sono tentato perché non si fa così". A quali misure si riferisca, Berlusconi lo dice chiaramente: "Pensate che se io dico 'non guardate piu' una televisione o altrò non c'é nessuno che mi segua in Italia?". La minaccia, neanche tanto velata, è dunque quella di chiedere un boicottaggio a lettori e telespettatori. Parole che scatenano le proteste della Federazione Nazionale della Stampa che con il presidente Roberto Natale parla di dichiarazioni di "inaudita gravità e con il segretario Franco Siddi di "cattive tentazioni".

La reprimenda di Berlusconi che si estende al principale sindacato italiano. Berlusconi prima ridimensiona i numeri della piazza sostenendo che a manifestare contro il governo fossero solo 200 mila persone poi, a proposito di un tavolo con il principale sindacato italiano, il premier sembra prima aprire e poi chiudere: il dialogo è auspicabile ma "vedendo i comportamenti degli altri viene da dire che non sono cambiati per niente e con i sordi non si può parlare o ragionare". Anche perché, aggiunge, quello che chiede la Cgil è esattamente ciò che il governo ha annunciato visto che l'esecutivo è pronto a "ritardare" qualche opera pubblica pur di evitare che qualcuno sia emarginato dalla crisi. Poi, poco prima di salire in macchina, si concede una battuta scherzosa: "Il tavolo? In testa glielo do...".
postato da: DavidNaJury alle ore 14:14 | link | commenti (3)
categorie: politica, dittatura, ansia, pessimismo
mercoledì, 11 marzo 2009

CAAAARRETTATA DI CAAAAAATTIVE NOTIZIEEEEE...

  FINI SUL VOTO DEI CAPIGRUPPO: PROPOSTA CADRA'  ANSA 2009-03-11 10:10

"Davanti a queste proposte non si sa se ridere o piangere. Il passaggio successivo potrebbe essere un tasto solo nell'ufficio del presidente del Consiglio, per semplificare tutto". Il segretario del Pd, Dario Franceschini, ironizza così a Unomattina, alla proposta del premier Silvio Berlusconi, che a votare in Parlamento siano solo i capigruppo. "Per Berlusconi - attacca Franceschini - sembra tutto un ingombro sulla strada della sua luminosa azione di governo e questo vale per il Parlamento e a volte anche per il ruolo di garanzia del presidente della Repubblica".



Dico? Tanto vale allora mandare a casa i parlamentari... ora poi che hanno installato il sistema anti - pianisti: tempismo provvidenziale!



...e come se non bastasse questo:


  FORUM ON-LINE, GIRO DI VITE SULLA LIBERTA' DI ESPRESSIONE  ANSA 2009-03-10 17:09

ROMA - La Cassazione avverte i siti on-line nei quali si svolgono i Forum di discussione che per questo nuovo mezzo di espressione del pensiero non valgono le stesse tutele riservate a garanzia della libertà di stampa. Per questa ragione la Suprema Corte (sentenza n. 10535) ha confermato la legittimità del sequestro di alcune pagine web del sito dell'Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (Aduc) nel quale erano contenuti messaggi dei partecipanti a un forum di discussione sulla religione cattolica che la magistratura di Catania aveva ritenuto offensivi verso il comune sentimento religioso per il loro contenuti sullo scandalo dei preti pedofili.

Senza successo, in Cassazione, il legale dell'Aduc ha sostenuto che ai nuovi mezzi di espressione del pensiero (news letter, blog, forum, news group, mainling list, chat, messaggi istantanei e così via) debbano essere riconosciute le stesse "guarentigie" riservate alle testate giornalistiche. Ma la Suprema Corte non ha condiviso questa tesi e ha replicato che questi nuovi messi di espressione del pensiero "non possono essere qualificati come un prodotto editoriale, o come un giornale on-line, o come una testata giornalistica informatica". I forum on-line - spiega la Cassazione - "sono una semplice area di discussione dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero ma non per questo il forum resta sottoposto alle regole e agli obblighi cui è soggetta la stampa (come indicare un direttore responsabile per registrare la testata) o può giovarsi delle guarentigie in tema di sequestro che la Costituzione riserva solo alla stampa".

La vicenda prese spunto da un'inchiesta avviata, nel novembre del 2006, dalla Procura della Repubblica di Catania dopo una denuncia dell'associazione Meter di don Fortunato Di Noto. La magistratura etnea, ritenendo che esistessero gli estremi del reato di offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone, dispose, con un provvedimento del sostituto procuratore Luigi Lombardo, il sequestro del forum, che fu eseguito dalla polizia postale. Il provvedimento fu ritenuto parzialmente illegittimo dal Tribunale del riesame di Catania, che ne dispose il dissequestro ma imponendo la rimozione di nove interventi sul forum inseriti da tre utenti che, secondo i giudici, travalicavano "i limiti del buon costume". Contro questa decisione del Tribunale del riesame l'Aduc aveva presentato ricorso in Cassazione.
postato da: DavidNaJury alle ore 09:47 | link | commenti (4)
categorie: politica, internet, dittatura, ansia, oblio, disgusto
venerdì, 06 febbraio 2009

... SONO SENZA PAROLE!

ANSA:  2009-02-06 13:02 Eluana: no di Napolitano a decreto

ANSA: 2009-02-06 14:52 Eluana: Cdm approva decreto


il Signor Governo ha emanato un DL CONTRO UNA SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO, in aperta opposizione ad un indirizzo del Presidente della Repubblica:

QUESTO SI CHIAMA COLPO DI STATO!

Diffondete la notizia:

LA GENTE DEVE SAPERE!
postato da: DavidNaJury alle ore 15:39 | link | commenti (2)
categorie: politica, protesta, dittatura, ingiustizia, ansia, disgusto
mercoledì, 05 novembre 2008

Obama vince, l'Italia affonda!

Si, è un segnale di speranza l'elezione di Obama... ma noi, in Italia, sappiamo subito come reprimere gli entusiasmi:

MAFIA: DELL'UTRI, MANGANO ERA UN EROE                                    4-11-2008

Dell'Utri ha rivalangato tutto quello che aveva già esposto quanto lo stalliere più famoso ed eroico d'Italia, e non pago ha aggiunto che:
- la lotta alla mafia ha un rapporto costi - benefici sproporzionato;
- l'antifascismo è obsoleto;
- Gomorra non è una gran pubblicità per lItalia;
- la P2 è stata strumentalizzata, se non altro

... e dulcis in fundo...

- CAMBIARE GLI UOMINI, AL TG3 SONO TROPPO DARK
   
                           capite?

                                             CAPITE????


Tant'è, perchè non diamo una Medaglia d'Oro al Valor Civile alla memoria, a sto Mangano????!?!?!??!??

chiuderò con una frase degna di Dell'Utri e dei suoi seguaci:

... ma qant'è 'bbello quest' nuuovo sFascismo iTagliano™ ...

per chi volesse saperene di più ecco IL LINK all'articolo dell'ANSA
postato da: DavidNaJury alle ore 08:45 | link | commenti (2)
categorie: politica, repressione, delusione, ansia, disgusto
mercoledì, 29 ottobre 2008

Schifo...

Alal fine sono riusciti a far scontrare in piazza gli studenti che protestavano.
Ora... non so' di chi sia la colpa. Comunque sento schifo e tristezza. Per una volta sembrava che, in barba alle speranze dell'Esecutivo di domare a manganellate le proteste, non ci fosse proprio motivo per far intervenire le forze dell'ordine.
Posto che si parla di centri sociali e altri che abitualmente usano fare casino (perchè questi protestano anche per i famosi pinguini infreddoliti in Antartide -  a loro non servono piazze, servono arene n.d.r.), un filino di sospetto che gli "stuzzichi" per far degenerare in scontro la protesta siano partiti dal Ministero degli Interni c'è... lasciando stare la solita "teoria della cospirazione", le parole del nostro "Presidente Emerito della Repubblica" Cossiga (nonchè ex Ministro degli Interni in tempi molto sospetti) danno parecchio da pensare...

"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio".

Intervista a Francesco Cossiga. Presidente emerito della Repubblica Italiana e senatore a vita.

Ovviamente non siamo giunti a tanto... desterebbe TROPPO sospetto. Sarebbe stato un lavoro senza "grazia", decisamente "rozzo". Quindi l'Esecutivo potrebbe aver applicato lo stesso piano in forma ridotta, per venire in contro alle capacità mentali del Popolo Italiano.

cmq... schifo.
postato da: DavidNaJury alle ore 13:29 | link | commenti (3)
categorie: italia, politica, riflessioni, protesta, , repressione, ansia, disgusto
venerdì, 10 ottobre 2008

Ci avete mai pensato? ... 2

ILSOLE24ORE.COM > Finanza e Mercati ARCHIVIO

Giallo su Intesa e UniCredit, vendite anomale a fine seduta

di Alessandro Graziani

 
 

C'è chi parla dell'effetto dei «collar», chi di vendite sui mercati over the counter (Otc). In pochi sanno dare spiegazioni certe alle anomalie che da alcune sedute si stanno verificando sui titoli di UniCredit e Intesa Sanpaolo. Il «giallo» riguarda l'ultima mezzora di contrattazioni di Borsa, quando le oscillazioni diventano anomale. E c'è qualcuno che «spara» maxi-pacchetti di titoli in vendita, provocando improvvisi buchi nel «book» denaro-lettera. Con effetti pesanti, che accentuano nel finale di seduta il già pesante clima negativo della giornata.
I fatti: mercoledì 8 ottobre, ore 17,08. Il titolo UniCredit sta perdendo circa il 7-8%, quando viene sparato un ordine «al meglio » da circa 80 milioni di pezzi che fa sbandare le quotazioni. Esito finale: il titolo perde il 12,5%. Passano ventiquattrore e arriviamo alle 17,10 di ieri, giovedì 9 ottobre. Per tutto il giorno, i titoli UniCredit si sono mossi in ripresa e si avviano a chiudere in gran rialzo. A mezzora dalla fine, le quotazioni fanno segnare un rialzo del 7% circa. Ma così come il giorno prima, anche ieri arriva un maxi-ordine che fa letteralmente sbalzare all'indietro le quotazioni. In pochi minuti (si veda il grafico a fianco), le quotazioni di UniCredit scendono da +7% a -2%. Come il giorno prima, non si tratta dell'errore di un operatore. Anche perchè gli scambi di quei minuti sono vorticosi. A differenza del giorno precedente, però, c'è subito qualcuno che si butta a comprare. E in poco più di un quarto d'ora iltitolo torna a salire,chiudendo in rialzo del 9,2%.

L'anomalia si verifica, seppure con effetti minori, anche sui titoli di Intesa Sanpaolo. In questo caso, le quotazioni erano state deboli per tutta la giornata. Ma poco dopo le 17, quandoi titoli si avviano alla chiusura delle 17,30, è arrivato un grosso pacchetto di azioni in vendita. Il titolo viene brevemente «congelato» per lo scostamento di prezzo (5%), poi torna in contrattazione e chiude sui minimi di seduta ( a 3,0375 À ) in calo del 7,58%.

Il generale clima di panico dei mercati, e in particolare quello che da settimane si respira sul settore bancario, non sembra sufficiente a spiegare gli improvvisi crolli che condizionano il prezzo di chiusura. C'è davvero qualcuno che sfrutta la «marea» ribassista per spingere ancora più giù i prezzi? Il quesito non è materia che appassiona solo i broker, visto che anche in UniCredit starebbero attentamente monitorando l'andamento borsistico del titolo. Il tema – sembra di intuire non è tanto la tentazione di gridare al «complotto», quanto capire la reale portata di un'anomalia borsistica che potrebbe aprire il terreno a future sorprese. Più chiaramente: c'è qualcuno che sta accentuando la caduta delle quotazioni, per poi rastrellare i titoli a buon mercato? «Difenderemo le banche italiane», ha dichiarato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, riferendosi alla tutela della solidità nei confronti dei depositanti. Ma probabilmente il messaggio va interpretato in senso più ampio ed è diretto anche a quei gruppi esteri che, approfittando dei crolli delle valutazioni, stesse pensando di puntare su UniCredit e Intesa Sanpaolo.

Da Berlusconi sono arrivate ancora parole rassicuranti sullo stato di salute del sistema. «L'unico problema che c'era era UniCredit ed è già stato risolto ». Il riferimento è al maxi-piano da 6,6 miliardi deliberato domenica scorsa, che ha portato l'istituto guidato dall'amministratore delegato Alessandro Profumo a essere il più capitalizzato d'Europa. L'operazione sarà realizzata a cavallo tra dicembre e gennaio, ma è già stata interamente garantita da un consorzio organizzato da Mediobanca.

Il sostegno degli azionisti privati di UniCredit esclude, dunque, ogni possibile coinvolgimento dello Stato. Lo stanziamento pubblico deciso dal Governo a sostegno delle ricapitalizzazioni bancarie resta quindi interamente disponibile per altri istituti che, nei prossimi mesi, dovessero averne necessità.

postato da: DavidNaJury alle ore 10:45 | link | commenti (1)
categorie: fastidio, economia, ingiustizia, ansia, disgusto
mercoledì, 08 ottobre 2008

Riguardo al post precedente...

Riguardo al post precedente, sembro non essere l'unico a pensarla così:
postato da: DavidNaJury alle ore 15:04 | link | commenti
categorie: arte, economia, internet, umorismo, ingiustizia, ansia, oblio
lunedì, 06 ottobre 2008

... e anche questa volta il Papa ha perso una buona occasione per starsene zitto!

tutto parte da...

(ANSA) - MILANO, 6 OTT - Piazza Affari tracolla a circa un'ora e mezza dall'avvio delle contrattazioni con l'indice S&P/Mib che perde quasi il 6%. E' uno dei peggiori cali dalla sua introduzione. Il Papa: Vediamo 'nel crollo delle grandi banche che i soldi scompaiono, sono niente, e tutte queste cose che sembrano vere in realta' sono di secondo ordine'. Lo ricordi chi 'costruisce solo sulle cose visibili, come successo, carriera, soldi'. 'Solo la parola di Dio - ha detto - e' una realta' solida'.



Ma ditemi voi se, con la sfiducia finanziaria che gira, è il caso propagandare su scala mondiale di queste VACCATE!!!?!?!!

...

... perchè, diciamocela tutta, sono solo enormi VACCATE...

...

...risponderò con una singola sigla al Pastore Tedesco™:

IOR

... se il cattolicesimo e la sua Massima rappresentaza fossero delle entità con una coerenza, dovrebbero scagliarsi col massimo vigore contro organismi come questo, che contrastano con quanto lo stesso Santo Padre afferma avvalendosi di tanta forza e convinzione... non trovate?